Santa Gilla

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Lo Stagno di Santa Gilla è un area che riveste un’enorme importanza, per la Sardegna e non solo. Si tratta anzitutto di una delle zone umide più importanti in tutta l’Europa. È considerata ZPS (Zona di Protezione Speciale) dall’Unione Europea e Zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar.
Lo stagno, esteso circa 15.000 ha, si trova molto vicino a Cagliari, lungo la costa occidentale del Golfo degli Angeli. I suoi confini naturali sono stati recentemente alterati in maniera piuttosto drastica. A est confina con i centri di Cagliari ed Elmas e le loro principali infrastrutture. A nord confina con le foci dei corsi d’acqua della piana del Campidano. A ovest è invece confinante con il polo industriale di Macchiareddu e con l’area residenziale del comune di Capoterra. A sud invece è separato dal mare da un lembo di terra su cui scorre la Strada Statale 195. Le alterazioni ai confini naturali sono avvenute a causa delle opere di bonifica e della conseguente urbanizzazione delle aree limitrofe. Per capire quanto lo Stagno di Santa Gilla abbia perso in termini di estensione basta fare caso ad un dato. All’inizio del ‘900 la sua estensione era di circa 40 km², attualmente è inferiore ai 13 km². Una delle cose che stupiscono di più è la straordinaria capacità di adattamento delle specie vegetali e animali dello stagno, che si sono adattate a vivere qui nonostante l’incombenza della città e la convivenza con uno stabilimento petrolchimico e addirittura un inceneritore.
Lo stagno di Santa Gilla è divisibile in cinque aree principali:

  • La Laguna di Santa Gilla. È la parte orientale dello stagno, ed è collegata al Golfo di Cagliari tramite il Ponte e il Canale della Scafa.

  • Zona delle foci. È il tratto settentrionale. QUi troviamo le foci del Flumini Mannu e del Cixerri. Sfociano qui anche altri corsi d’acqua minori, nonché vari canali. Questa zona ha subito diversi  interventi di regimazione idraulica

  • Zona delle Saline. È il tratto centrale e meridionale dello stagno. È formata dalle saline e dalle vasche di evaporazione, che si estendono fino al lembo litoraneo.

  • Stagno di Capoterra. È il tratto di Sud-Ovest. È separato dalla zona delle Saline da un lembo di terraferma che collega la zona industriale con un pontile che s'inoltra nel golfo. Lo Stagno di Capoterra è alimentato dal Rio Santa Lucia, che raccoglie le acque del versante orientale dei Monti del Sulcis.

  • Sa Illetta. È un tratto di terraferma collegato al lembo litoraneo e alla località di Macchiareddu.



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