Escolca - Escursioni in Sardegna - Tour Cagliari

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Gergei

Sotto il profilo turistico è sicuramente molto caratteristico il centro storico di questo piccolo borgo, da non perdere, insieme alla chiesa parrocchiale S. Cecilia, in stile tardo gotico e alla casa museo, Sa ‘omu de su Pilattusu, dalla tipologia a corte, tipica della Trexenta.
Possiede, inoltre, un fascino antico e misterioso la borgata di San Simone : Si possono vedere ancora oggi circa cinquanta casette, sorte intorno alla chiesetta dedicata al Santo. Sulle fondamenta della chiesa si trovano i resti del nuraghe "Su Nuraxi Mannu".  Le casette erano edificate con paglia e fango ("ladiri").
(vedi testi percorsi cult nordic)
Il sito di San Simone presenta molti punti di forza per un suo sviluppo turistico:

  • Attrattiva turistica in occasione della Festa di San Simone nel fine settimana successivo alla domenica di Pentecoste. L'intera popolazione a piedi in processione, o sopra dei carri (ora sostituiti dai trattori addobbati con lenzuola bianche e con molti fiori) percorre, passando da Gergei, il tragitto che divide il paese dal villaggio, dietro ad un giogo di buoi che porta la statua del santo. Dopo 2 ore dalla partenza si arriva al villaggio di san Simone, dove si festeggia con canti e balli popolari. In seguito ogni famiglia si riunisce nella propria abitazione detta “ lolla” con gli ospiti invitati e consuma la cena, cui segue il giro delle varie abitazioni, in cui ogni famiglia offre dolci, vini e liquori: la notte prosegue con balli fino all'alba. La mattina seguente  si celebra la messa nella chiesetta, seguita dalla processione per la benedizione dei campi, cui segue il pranzo. Nel pomeriggio, la popolazione lascia San Simone per ritornare ad Escolca, in processione dietro ai buoi, passando questa volta per Mandas (dove ci si ferma per festeggiare con i mandaresi), per poi fermarsi un'ultima volta al bivio di Serri per la merenda, prima della discesa finale in paese (negli ultimi anni, si è cominciato ad effettuare quest'ultimo tratto con delle fiaccole, dando vita ad uno spettacolo unico). Questa festa rappresenta senza dubbio un’occasione di richiamo turistico unico: un numero sempre più alto di turisti è infatti attratto da questo tipo di eventi che danno modo di conoscere  tradizione, cultura, enogastronomia e storia di un popolo.

  • Vicinanza a siti archeologici: nell’arco di 2 km  in linea d’aria si trovano: nuraghe Si (1 km circa); nuraghe riu Elias (1.7 km), nuraghe Bacuedu (2 km),nuraghe Mannu (600 m), nuraghe Pei su Boi (700 m), nuraghe Truncu Lillu (800 m), nuraghe Figu (1.3 km);

  • Vicinanza ad un sito di interesse comunitario:  4 km a sud si trova Monte San Mauro;

  • Vicinanza nell’arco di 10 km ad un sito patrimonio dell’Unesco: nuraghe di Barumini e ad un altro nuraghe di notevole importanza: su Mulinu di Villanovafranca;

  • Zona d’importanza  storica e in relazione con antiche credenze (vedi testi percorsi cult nordic);

  • Sito facilmente accessibile: a circa 40 km dalla s 131, a 58 km dall’aeroporto di Elmas e a circa 60 km da Cagliari;

  • Vicinanza (nell’arco di 10 km in linea d’aria) a molti centri abitati: Serri, Isili, Gergei, Escolca, Barumini, Las Plassas, Villanovafranca, Villamar, Guasila, Guamaggiore, Gesico, Mandas;

  • Centrale rispetto ad una vasta zona che comprende tutta la Sardegna meridionale;

  • Zona poco conosciuta alla stragrande maggioranza dei turisti e dunque nuovo attrattore per poter promuovere peculiarità paesaggistiche, floristiche e faunistiche;

  • Zona che ha condizioni climatiche ottimali per l’intero anno.


 
 
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