Territorio Seui - Escursioni in Sardegna - Tour Cagliari

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Territorio Seui

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GINEPRO MODELLATO DAL VENTO SEUI
 


  • Foresta di Montarbu


  • Flumendosa


  • Parco Archeologico Ardasai


  • Greenways


  • Area Mineraria


  • Chiese Campestri


  • Tacchi Calcarei


  • Percorso Museale  Sehuiense

Seui, indimenticabile e misterioso paese della Barbagia, colpisce per la straordinaria bellezza del suo territorio ricco di storia, cultura e tradizioni. Una parte significativa nella storia di Seui è legata alla miniera di Antracite Fundu de Corongiu che si trova a circa  4 chilometri di distanza a nord del centro abitato. Notevoli sono le testimonianze del passato che dall'età nuragica sono arrivate fino a noi. Ma è il centro storico la vera attrazione di Seui di impianto Medioevale, è caratterizzato da case in pietra di scisto, costruite seguendo le tortuosità delle vie cittadine. Fulcro del centro storico, è il Percorso Museale Monumentale Seuiense, che comprende la Palazzina Liberty, la Casa Farci, il Carcere Baronale Spagnolo del 1647, la Galleria Civica, la Casa Caredda Loy, la Chiesa di San Giovanni e di Santa Maria Maddalena. I reperti esposti rappresentano le testimonianze materiali degli usi e dei costumi, un legame immediato e significativo con un passato ricco di storia e di cultura. Di notevole interesse, all'interno del palazzo comunale, la Galleria civica nella quale si possono ammirare numerose opere di scultura e pittura elaborate da diversi artisti. Il centro storico di Seui è  ben conservato e offre scorci di autentica bellezza. Nel tessuto urbano di Seui s'incontrano spesso le sculture di fattura moderna fatte dagli artisti ai quali sono evidentemente cari i valori spirituali del suolo sardo. Continuando la nostra visita, oltre a documenti originali dello scrittore e politico Farci, verrete a contatto con la cultura e la storia del popolo Seuiense, riscoprendo le vecchie arti e mestieri possibilità di conoscere gli ottimi piatti della cucina locale, per poi ripartire alla scoperta dei segreti che il paese di Seui custodisce. Pregiato è il patrimonio archeologico, caratterizzato da circa una ventina di tombe di giganti, sei nuraghi e alcune Domus de Janas. Spicca per importanza la documentata presenza antropica di epoca nuragica. Di particolare rilievo è il nuraghe monotorre di Cercessa costruito in pietra di scisto, che si trova in prossimità dell'oasi naturalistica di Montarbu, e domina la vallata del fiume San Girolamo. Vale inoltre la pena di citare il nuraghe Ardasai, situato alla base Nord - occidentale del Tonneri, a 1015 metri s.l.m. Si tratta di un nuraghe monotorre dotato di rifascio, con ingresso a sud-est, costruito in pietra calcarea. La torre centrale, crollata in gran parte, contiene una scala. Reperti ceramici e monete risalenti al IV e III secolo a.C. sono stati individuati in passato in varie località. Nel territorio di Seui si trovano tracce di centri abitati di età incerta in località Santu Perdu - Parti e Santu Cristolu (San Cristoforo). Per la maggior parte l'area è montuosa e rocciosa. I Tacchi d' Ogliastra sono monti calcareo-dolomitici, così chiamati per la loro conformazione tipica simile e un tacco di una scarpa, tra essi Perda e Liana è senza dubbio il più famoso rappresentante. D'altronde anche il più bel fiume dell'isola, nonostante sia il secondo per dimensione, il Flumendosa, proveniente dal lago alto (che si incontra provenendo da Tortolì), attraversa il territorio di Seui frammentandolo in gole e valli aspre e inaccessibili, prima di tuffarsi nel lago basso (che si incontra facendo provenendo da Cagliari).Tali particolari montagne sono attraversate anche da numerosi sentieri, strade, carrarecce, viottoli e tratturi che in antichità erano il nodo portante della viabilità per i popoli che vi abitavano, oltre che per i pastori ed i cacciatori. Oggi tale viabilità è in gran parte ripristinata dai comuni e dall' Ente Foreste della Sardegna e rappresenta la più indicata chiave di lettura per conoscere questo magico e misterioso luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Poche sono le zone coltivate e coltivabili, molte sono adatte al pascolo, molte totalmente ricoperte di meravigliosi boschi risultato di riforestazione antropiche (castagni o conifere) o splendidi testimoni della foresta mediterranea spontanea. In particolare nella emozionante zona delle falesie (tacchi) calcareo-dolomitica, incisa dal rio Flumendosa e dai suoi affluenti, posta a 20 km dal paese, sopravvive una delle più belle oasi naturalistiche della Sardegna, il parco del Montarbu: circa 3000 ettari di spontanea foresta di leccio, agrifoglio, castagno, ontano nero, ginepro, tasso, corbezzoli, biancospini, ecc.. In particolare alcune piante sono particolarmente interessanti dal punto di vista scientifico e/o per dimensioni ed età. Al suo interno si trovano svariate specie arbustive ed erbacee, alcune endemiche, molte delle quali collocabili tra le 50 specie di orchidee selvatiche, alcune abbastanza rare, nonché le rare peonie, dette "rose del Gennargentu ecc.. La fauna locale è varia ed abbondante. La foresta demaniale del Montarbu è importante anche per la fauna, infatti qui possiamo incontrare il Muflone, non a caso da sempre presente nello stemma del comune di Seui. Nella medesima area stanno ripopolando il daino e il cervo sardo, dichiarata specie protetta per evitarne l'estinzione. Gli uccelli che si possono osservare sono l'aquila reale, l'avvoltoio degli agnelli (che raggiunge i due metri e mezzo di apertura alare), la poiana, il gheppio, il falco pellegrino, la pernice sarda, il corvo imperiale, il picchio rosso, il merlo, il tordo e la gazza ladra. Come animali selvatici oltre al muflone, ai cinghiali e alle volpi, la nostra foresta è popolata anche da: gatti selvatici, ghiri, donnole, martore, conigli, lepri, porcospini, ecc... Numerosissimi anche i rettili, tra cui (come in tutta la Sardegna) nessuna specie di serpente velenoso. Il territorio di Seui è ricco di acque e di sorgenti.

 
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